René Magritte
"Le bouquet tout fait - 1956"


"Padri e figlie"
Incroci tra Psicoanalisi e Letteratura

Il tema si articola in tre giornate, in cui si tenterà di approfondire e riflettere su questa importante relazione partendo dall'incontro fecondo tra psicoanalisi e arte - in questo caso con la letteratura e il teatro - che ha interessato e stimolato sin dall'inizio, il pensiero psicoanalitico.

Arte e psicoanalisi s'incontrano sull'orlo di una stessa incrinatura, su una stessa linea di confine, ed entrambe cercano di valorizzare e risignificare quell'incrinatura, quella linea di confine anche se con differenti scopi. Arte e psicoanalisi coniugano - in maniera diversa - necessità e libertà del soggetto, individualità e comunicabilità del sentire, a volte s'incrociano, interferiscono e s'illuminano a vicenda.

Un rapporto, quello tra padre e figlia, sempre in bilico tra autorità e riconoscimento, tra intenso amore e odio irrevocabile, tra incontri e abbandoni, tra desideri e bisogni.

Una relazione spesso dominata dal silenzio, dall'amara memoria di gesti negati, da sguardi che non guardano ma che scivolano nel vuoto, dalla profonda difficoltà a mantenere un contatto tenero e affettivo non pervaso dall'eccitazione o annullato dall'assenza...

Il padre, il primo uomo di ogni donna, influisce sui sentimenti, le emozioni, gli atteggiamenti della figlia, al punto da determinarne l'autostima, la certezza della propria identità, fino a condizionarne il destino.

Quando l'incontro fallisce spesso la crescita della figlia, è segnata da dubbi, insicurezza, dall'incapacità ad amare e ad essere amata, dal bisogno incessante di piacere agli altri, dalla necessità di attrarre l'attenzione per sentirsi riconosciuta, per opporsi a quel rifiuto lontano, che sta all'origine di una profonda ferita.

l miti, la letteratura, la storia sono pieni di coppie di padri e figlie che raccontano il dipanarsi di un rapporto, centrale per lo sviluppo di ogni donna, ma in fondo anche per quello di ogni uomo.

Il desiderio del padre di avere figlie femmine nasconde, a volte, la paura di essere spodestato dal figlio maschio. Spesso nei miti si parla di padri che hanno gruppi di figlie: le nove muse figlie di Zeus, le 50 Danaidi, le 50 Nereidi, ecc. È più frequente il caso del padre che non desidera avere figlie femmine, perché vuole proiettare nel figlio maschio la sua ambizione di potenza e garantirsi, anche dopo la sua morte, il prolungamento e il perpetuarsi del suo potere e della sua autorità. Non mancano miti che narrano dell'attrazione del padre verso la figlia.

Gli inizi della psicanalisi sono caratterizzati proprio dall'interesse per la relazione padre-figlia nei racconti delle pazienti isteriche di Sigmund Freud, anche se poi il pensiero psicoanalitico si è focalizzato più sulla figura materna.

Oggi si riflette nuovamente sulla figura del padre, non solo per la sua ipotetica assenza, ma anche perché lo sviluppo di nuove tipologie di famiglia sta modificando i ruoli e quindi anche le relazioni interfamigliari. Gli psicoanalisti sono particolarmente attenti a questi cambiamenti, senza preconcezioni e teorie precostituite, nel tentativo di coglierne senso e non senso.

Il ciclo tematico "Padri e figlie", basandosi sia sull'attuale pensiero psicoanalitico, sia sulla clinica della relazione padre/figlia, ponendo l'attenzione su alcuni personaggi chiave della letteratura, come Elettra, figlia per eccellenza, o sul rapporto di Sybille Lacan con Jacques Lacan, un padre così grande, si propone di esaminare i possibili scenari del rapporto padre-figlia: i conflitti, gli aspetti negativi e i condizionamenti che lo sostengono, ma anche di sottolinearne i tratti positivi come ad esempio il valore iniziatico che può avere per la figlia un rapporto amoroso, ma non sessualizzato, con il proprio padre.

La figura del padre è centrale nello sviluppo del bambino/a; garantisce con la sua presenza spazi di autonomia nella mente della madre e in parte limita il rischio della sua completa fusione con il neonato.

Il padre è fondamentale per mettere un limite all'onnipotenza infantile e quindi anche per acquisire la capacità di raggiungere un funzionamento integrato e autonomo nel rapporto con il mondo

Nella nostra società dove la confusione ed il confondersi diventano la grammatica dominante, in una sorta di estetica della superficie vanamente leggera ed eccitatoria, che non permette sviluppo alcuno, né crescita, né differenziazione, c'è una grande nostalgia per una figura di padre che abbia una sua centralità, che ponga dei limiti, che contenga con affetto, che aiuti ad affrontare il viaggio della crescita, che possa indicare il bene ed il male impedendo che l'uno sfoci nell'altro senza nessuna apparente differenza.

Una figura paterna, senz'altro rinnovata, rispettosa delle evoluzioni strutturali, ma che sappia corrispondere alle richieste dei figli in modo che dalla nostalgia si possa ritornare alla certezza che un padre esiste.

L'iniziativa è stata accreditata
per gli ECM

Le giornate saranno presentate dal Dott. Matteo De Simone, coordinatore della Commissione Cultura Aipsi.

Psicoanalisi e Letteratura

Sabato 30 gennaio 2010
h. 10,00
Via Priscilla 128

Roma
"Padre e figlia:
un rapporto difficile da Boccaccio a Roth"
Introduce: Dott.ssa Giovanna Ambrosio
psicoanalista ordinaria A.I.Psi.

Prof.ssa Maria Serena Sapegno
Docente di Letteratura Italiana e Studi di Genere
Università la Sapienza Roma

Sabato 27 febbraio 2010
h. 10,00
Via Priscilla 128

Roma
I molti volti di Elettra (da Eschilo a Hoffmannsthal)
Introduce: Dott.ssa Simona Argentieri
psicoanalista didatta A.I.Psi.

Prof.ssa Monica Toraldo di Francia
Docente Lettere e Filosofia- Università di Firenze

Sabato 20 marzo 2009
h. 10,00
Via Priscilla 128

Roma
Sybille Lacan, un pere.
Il nome del padre, la voce della figlia
Introduce: Prof.ssa Graziella Magherini
psicoanalista didatta - A.I.Psi.

Prof.ssa Sandra Teroni
Docente di Lingua e letteratura francese
Università di Cagliari

La rassegna ha finalità culturali-scientifiche
posti limitati - si prega di prenotare


Quota di iscrizione per giornata: euro 25 più IVA (studenti euro 7)

La rassegna è stata accreditata per gli ECM


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