Il Corpo che sa – Controtransfert corporeo e forme primitive di pensiero nell’esperienza analitica – Seminario clinico-teorico


Associazione Italiana di Psicoanalisi/AIPsi
Via di Priscilla 168-Roma
24 gennaio 2026 h.09.30/18.30
“I seminari di Fonte Avellana a Roma”
Seminario clinico-teorico:
” Il corpo che sa Controtransfert corporeo e forme primitive del pensiero nell’esperienza analitica”
a cura di Ignazio Cannas e Matteo De Simone
psicoanalisti didatti AIPsi
Il seminario di sabato 24 gennaio 2026 si inserisce nel solco dei seminari clinici annuali di Fonte Avellana, curati negli anni da Ignazio Cannas e Matteo De Simone, psicoanalisti didatti AIPsi/I.P.A., che hanno posto al centro un principio semplice e insieme radicale: partire dalla clinica per arrivare al pensiero.
È questo, del resto, ciò che i nostri maestri ci hanno insegnato: non una teoria astratta che precede l’esperienza, ma una teoria che nasce dall’ascolto, dall’incontro, dal lavoro vivo con il paziente.
In questo spirito, il seminario Il corpo che sa intende esplorare una dimensione spesso silenziosa ma decisiva del processo analitico: il controtransfert corporeo.
Un sapere del corpo che precede le parole, che le prepara o le sostituisce, che orienta la funzione analitica quando il pensiero è primitivo, frammentato o ancora in formazione.
Già Freud, ponendo le basi della nostra disciplina, ci ricorda che “l’Io è anzitutto un Io-corpo”: un’affermazione che anticipa l’idea che la mente prenda forma attraverso le esperienze corporee e relazionali più arcaiche.
Su questo solco, autori come Ferenczi, Winnicott, Bion, Gaddini, Marion Milner, Giannakoulas, Khan e Bertolini hanno ampliato la comprensione del corpo come luogo di risonanza, come strumento di decodifica del campo analitico, come sede privilegiata in cui si inscrivono gli stati primitivi del paziente.
Il corpo dell’analista registra tensioni, posture, variazioni ritmiche, collassi o impennate affettive; il corpo che “sa” prima della mente, e che va ascoltato con la stessa cura con cui ascoltiamo le parole del paziente.
Questo seminario nasce dunque dal desiderio di ritornare alla clinica come luogo generativo della teoria, e di condividere, attraverso i casi presentati, la complessità e la ricchezza di un sapere corporeo che continua a interrogare e rinnovare il nostro modo di fare psicoanalisi.
Con questo incontro, l’AIPsi prosegue il proprio impegno nella formazione e nella promozione del pensiero psicoanalitico, valorizzando la trasmissione viva dell’esperienza clinica e favorendo uno spazio di confronto rigoroso, aperto e interdisciplinare.
L’auspicio è che il seminario possa contribuire ad approfondire la sensibilità dell’analista verso le forme più primitive del funzionamento mentale e verso il ruolo del corpo come strumento di comprensione e di cura, in continuità con la tradizione psicoanalitica internazionale e con l’eredità scientifica dell’Istituto.
info ed iscrizioni:
info@aipsi.it
Si rilascia attestato su richiesta
